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Per la serie... Mica banane! ®

Un blog come un altro

Emanuele Banane

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Troppo complicato per essere compreso da una mente umana

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June 17

Li chiamavano Cip e Ciop

L'ossessione sui rapporti finiti non riguarda solo grandi amori, ma anche quelli tra grandi amici del passato.
Sono dell'idea che la morbosità verso le persone che ci hanno fatto soffrire dipenda esclusivamente da noi stessi, come per dire che tocca a noi autoconvincerci che valga o no la pena di rimuginare sui ricordi belli o brutti condivisi con i vari pinco-pallino.
Non faccio misteri, tutti sanno che nella lista infinita dei miei rapporti finiti adesso si trova una sola persona, la prima della lista sia cronologicamente che "sentilmentalmente", del resto considero l'amicizia come "sentimento" diversissimo dall'amore, ma altrettanto fondamentale.
Come dicevo, sono dell'idea che l'ossessione verso le persone a cui ci siamo legati dipenda esclusivamente dal nostro equilibrio interiore; mi pare che nel momento in cui ci si mette il cuore in pace tutto finisce, anche da un momento all'altro. Non sono il tipo che guarda con nostalgia ai luoghi (anzi, li frequento tuttora assiduamente e a cuor leggero) o ai fatti rovinandomi intere giornate a causa del passato. Ritengo che sarebbe assurdo farsi vincere dalla malinconia solo perchè un anno prima, un mese prima o un secondo prima si era tutt'altro che tristi insieme a X e Y; mah, senza voler peccare di presunzione ritengo che questa filosofia si sia rivelata sempre azzeccata proprio perchè non ho mai perso tempo a distruggere il mio ego a causa d'altri.
Insomma, alla fine della fiera, nella mia lista infinita di rapporti finiti, ben poche persone si sono ritrovate ad essere rimpiante per più di 1 minuto. Purtroppo (o per fortuna) è vero, in pochi mi hanno lasciato il segno per davvero... Infatti nella mia vita mi è capitato di rimuginare solo su Miki, Key, Vane e A., però per non più di qualche mese.
Eppure c'è la persona che da tre anni rimpiango più d'ogni altra, l'unica rimasta sulla "lista" odierna. Mi capita ancora di nominare Michael come fosse stato la mia ex ragazza (ahahahahah), ma è meglio specificare che eravamo semplicemente amici inseparabili.
Beh, quel "inseparabili" può essere oggetto di discussione, ma proprio ieri sera ho avuto la conferma che rimane ancora qualcosa su quel bel legame. Risentirci dopo così tanto tempo forse non aprirà le porte ad un'eventuale nuova amicizia, ma perlomeno mi ha permesso di mettere anche su di lui il cuore in pace.
Non mi ha dimenticato, non cova rancore e non sono stato rimpiazzato.
Ricordo il nervoso che manifestavano alcuni soggetti - poco comprensivi - le volte in cui lo nominavo come fosse una vecchia fiamma. Ma non capisco come si possa pensare che il legame con un grande amico possa essere inferiore al legame con un grande amore...
Visti i numeri, anzi, direi che il sign. Michael ha sbaragliato la concorrenza delle mie vecchie fiamme, ma non mi permetto di fare confronti proprio perchè tra i miei TFR non c'è niente, al momento, paragonabile a ciò che mi ha lasciato lui.
Il succo è che sono troppo felice per ieri, per le rinnovate convinzioni a cui sono arrivato e per le conferme che non fanno mai male.
Ci chiamavano Cip e Ciop... Ovviamente io ero Cip, il rompiballe metodico e severo, ma con gran cuore verso l'amico. E Ciop era lui, il pasticcione simpaticissimo che lasciava un po' tutto al caso e in modo confusionario, ma era, e lo è tuttora, decisamente generosissimo. 
Pare che l'unico della lista dei rimpianti sia vicino al cancellarsi una volta per tutte, magari è troppo presto per dirlo, ma mi auguro che quella pagina rimanga per sempre bianca, senza che ci sia bisogno di riempirla con altri nomi.
Vediamo cosa accadrà, sto vivendo un periodo meraviglioso che, nonostante gli acciacchi economici, procede in piena armonia e soddisfazione.
Si vedrà, si vedrà! A bocca aperta
 
 
   
 
June 15

Spagnoli rulez XD

Oh mamma mia... Ho passato la domenica mattina a ronfare per bene e....... Mi sono perso la figura di merda di uno spagnolo nel Gran Premio di Catalogna! Sì ok, sono pirla perchè l'ho saputo solo alle 23:19 del giorno dopo mentre tutta l'Italia sportiva ancora ci godeva sopra, ma non riesco a sentirmi più pirla di Simon! Non riesco! Quanto mi spiace che uno spagnolo sia riuscito a regalare la vittoria ad un italiano nel Gp di casa in questa maniera! Ahahahahahahahahahah
Tra Lorenzo e Simon... Oh che bellezza! XD
 
 
   
June 10

La presunzione degli egocentrici

Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: "Ecco," dicevano "un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi  con l'asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi". Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci".

La morale di questa antichissima favoletta rende chiaro il modo in cui ogni persona, secondo il proprio punto di vista, arriva a conclusioni del tutto personali e, nella maggior parte dei casi, perlopiù superficiali e prive di quel mordente oggettivo adatto alla descrizione veritiera dei fenomeni a cui si assiste.

Riflettiamo sia sul ragionamento precedente che sulla favola. Nel caso in cui veniamo provocati da maldicenze create da persone che "presumono" di descrivere le proprie verità in modo oggettivo, rende "noi accusati" liberi di decidere se raccogliere, appunto, le ingiurie a cui veniamo sottoposti. Io, nonostante tutto, provo un gran piacere nel buttarmi in alcune schermaglie piene di sfida, cominciate e portate avanti da personaggi tendenziosi alla superficialità che, loro malgrado, le trasformano in convinzioni e pensieri che secondo loro sono pieni di significato e totalmente intelligenti. Insomma, ideologie che reputano "superiori".

Le guerre dei blog mi sono sempre piaciute perchè nonostante alcuni pagliacci minimizzino l'importanza etica e sociale dei social network, oppure in modo generico del web, nel momento in cui si sentono chiamati in causa da scritti di cui "presumono" di essere il bersaglio alla fine vogliono avere, sempre e comunque, l'ultima parola. Come sto facendo io, un po' contraddittorio, ma divertente.

Immaginate di lanciare un sassolino in mezzo ad una folla nel punto in cui nessuno può essere colpito. Chi, nella folla, si accorge del lancio può pensare di essere stato il bersaglio, sbagliandosi. E mi è capitato tante volte di fare questi lanci a vuoto, senza obiettivi particolari nè motivazioni importanti, magari per gioco... Nonostante ciò, ogni volta ci sono stati i soliti pagliacci che, dall'alto (o dal basso?) del loro egocentrismo, hanno avuto la presunzione di essere stati offesi da quel sassolino nonostante abbia mirato un punto morto.

Un po' com'è successo per il mio ultimo post, talmente generico che pure un povero pirla avrebbe capito che si tratta, in realtà, di un'osservazione che porto avanti nella quotidianità di ogni giorno avendo a che fare sia nella vita reale che virtuale con "esseri umani", creature contraddittorie e ironiche. Ora sono io a presumere, lasciando da parte l'umiltà che vorrei avere sempre e in ogni istante, di essere stato vittima del lancio di un sassolino in cui, però, certe situazioni mi portano a pensare di esserlo effettivamente, facciamo un 90% di possibilità.

Quindi ora che faccio? Mi metto a fare il bambino contestando ogni frase di cui mi sento vittima? Ma no dai, la favoletta di cui sopra racconta una gran bella saggezza che ognuno dovrebbe mettersi in saccoccia e adoperarla in ogni occasione.

Ma il sassolino lo lancio comunque, è così divertente...

Dell'opinione di pagliacci infelici che vorrebbero dimostrare con fatti e parole (soprattutto orali, potrei farne una lista) di essere onniscienti riguardo argomenti in cui servono connessioni sinapsiche adeguate (che non usano a dovere) me ne frego altamente, ma colgo l'occasione per soddisfare per (spero) l'ultima volta il mio bisogno di far abbassare la cresta alle presunte vittime della mia crudeltà (OH NO!) dedicando loro i miei migliori auguri per rinsavire presto dall'idiozia che mettono in saccoccia ogni giorno al posto della favoletta.

Chi è felice di vivere con consapevolezze non veritiere riguardo la vita altrui raccontandosi sciocchezze durante consulti telefonici o virtuali, con tutta probabilità invidia i bersagli o quantomeno si mette su un piedistallo troppo alto per le proprie facoltà neuronali.

Ricordatevi che siamo tutti uguali, vi consiglio di abbassare la cresta e di evitare di portare avanti provocazioni che si riducono a trovare risposta in post come questo, niente più... Vista la vostra illustrissima permalosità e insoddisfazione (scopate, cazzo, scopate Assonnato) sono quasi sicuro che sentirete dolore anche se il mio sasso non vi ha colpito.

Ora rileggetevi tutto dall'inizio, e se non vorrete dar peso alle mie parole fa niente, ma almeno mettetevi in saccoccia le parole nella favoletta: vivrete sereni e felici, senza che ci sia bisogno di ritrovarsi un Emanuelino vendicativo e infantile deciso a sputtanarvi come Io comanda, perchè potrei benissimo farlo, non mi ci vuole tanto.

Però non voglio, del resto siamo tutti uguali; mi sono solo preso l'impegno di far abbassare la cresta a chi si sente indebitamente al centro dei miei pensieri senza guadagnarsi tale comodità. Comunque, nel caso in cui fossi effettivamente io l'oggetto della provocazione, tranquilli che vi perdono, ma poi non chiedetevi il motivo per cui preferisco cancellarvi dalla mia vita.

Non è rancore, ma buon senso.

   

    

 

June 07

Preview

Da circa 6 mesi continuo a rimandare il momento in cui metterò da parte la pigrizia per scrivere riguardo un argomento molto interessante.
Il tutto nasce da un'osservazione che compare e ricompare ogniqualvolta visito un blog o leggo la descrizione che, in particolare, molte bimbeminkia (anche di oltre 20 anni) fanno di se stesse sui vari profili.
 
Ebbene, il 100% delle persone affermano di odiare e ripudiare qualsiasi forma di ipocrisia e di falsità.
Molto bene, molto molto molto bene. Sono felice che tutti non sopportano tali magagne in qualsiasi rapporto.
Ma... C'è un "ma"... Mi sorge un piccolo dubbio!
Perchè,nonostante qualunque essere umano NON accetti tale fregio all'etica sociale da parte di altre persone, in questi 22 anni e mezzo potrei testimoniare miriadi di "casi umani" che non hanno la minima idea di cosa sia la coerenza?
Leggo e sento che chiunque non tollera ipocrisia e falsità, mentre loro stessi sono i primi fautori da contestare.
E parlo di tutti, proprio tutti. E siccome proprio tutti ne adoperano (chi più, chi meno, è ovvio), forse sarebbe il caso di non predicare bene e razzolare male.
Va beh, questo è solo uno spunto preso tra le migliaia di idee che mi sono coltivato a riguardo, prima o poi tratterò questo argomento.
Comunque è davvero interessante: l'incoerenza che l'essere umano assume nella società o anche in semplici rapporti tra conoscenti è un arte raffinata dell'inganno, ovvero la pietra miliare di coloro incapaci di adottare linee oneste (il più possibile eh, tutti sono peccatori) pur di contare qualcosa per altre anime ingenue e credulone.
Dire di odiare la falsità e l'ipocrisia per poi abusarne a dismisura è una diceria da persona debole ed irresponsabile; la verità è che ognuno se ne serve per vari scopi, ma cercare di relegare solamente "agli altri" ogni brutta qualifica di cui l'essere umano dispone è davvero stupido.
L'incoerenza è ipocrisia, l'ipocrisia è inganno, l'inganno è tra le cose più spregevoli che un essere umano possa fare ad un altro essere umano.
E chi l'ha fatto anche solo una volta, ne dovrà render conto, risparmiatemi le cazzate che affermate sbandierando ONESTA' e CORRETTEZZA nei confronti del mondo.
Essere totalmente onesti è impossibile, provare ad esserlo il più possibile è ammirevole, ma arrogarsi tale virtù è da veri incoerenti...
Ho scritto più di quanto avrei voluto, la mia amata attende che mi faccia vivo... Eheheheh... Comunque l'ironia dell'essere umano è fantastica, siamo belle creature da deridere... A bocca aperta
 
June 05

Libero

Non penso di pretendere troppo dalla vita: al momento, vorrei solo che quella maledettissima mail di Libero non mi facesse cristonare con tempi di caricamento millenari, per poi, oltretutto, trovarmi qualche scritta che avverte gli utenti su strani malfunzionamenti dovuti, chissà, a minacce aliene.
Diamine, porco Odino.
Ma perchè, dico io, perchèèèèèèèèèè?!
May 29

Il fallimento

In qualche maniera ci ho provato, ma se sono stato bocciato senza possibilità di rimediare è solamente colpa mia. Ne saranno felici tutti quelli che me lo avevano augurato negli ultimi tempi. A quanto pare l'edilizia non fa per me, probabilmente ho sbagliato completamente settore. Adesso cosa farò? Andrò a lavorare in fabbrica, mio zio metterà una buona parola, sempre che cerchino nuove braccia. Non mi sono impegnato a dovere, non posso certo dare la colpa a coloro che hanno dovuto valutare il mio operato. Non mi sono impegnato abbastanza, ho preso ogni quesito con troppa leggerezza.
Sono il primo a dire che il fallimento potrebbe essere il primo passo per una nuova vita, ormai non ho più voglia di studiare ed è inutile negarlo; preferisco divertirmi, fare stupidaggini e concentrarmi su questa nuova vita a braccetto con i due unici amici che ho, tanto non ho bisogno di altro.
Voglio solo smettere di studiare qualunque cosa, soprattutto che concerne l'edilizia, e seguire un nuovo destino. Che sarà modesto, al di sotto delle aspettative sia mie che dei miei genitori, ma non ho la minima voglia di usare il mio cervello a fin di bene, anzi, mi sembra giusto crogiolare nella mia stupidaggine autoconvincendomi che non mi pentirò mai di aver gettato la spugna.
E va beh, pazienza, meglio darsi alla pazza gioia senza pensare alle conseguenze!
 
Accidenti, ormai non mi meraviglio più di quanto sia impeccabile il destino: ad ognuno tocca il suo.  
May 24

"Rubo" l'idea dalla Vale

J Ax - 3 Paperelle

Com'eri bella
com'eri bella
com'eri bella
com'eri bella
Milano rock city
C'era sta tipa abitava in Brianza
guardava Sex and the city e si credeva Samantha
ma in paese le mamme hanno santini e croci appese
e il prete non permette minigonne nelle chiese
lei si cambia in auto cambia città
se la vede papà che male le fa
ma l'autostrada è il tappeto rosso che la porta dritto
in bagno al bar
un amica trasferita all'università
e MDMA l'hanno convinta a fare l'ammucchiata
appena ripresa piangeva mentre correva a casa
quelli dell'ambulanza l'han raccolta con la pala

3 paperelle vanno in città
qua
truccate e belle fanno qua qua
qua
qui c'è il maiale che se le farà
au
e lì c'è il cane che le morderà
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
eri bellissima
bau bau
com'eri bella com'eri bella
bau bau
com'eri bella qualche anno fa
au.

C'era sta tipa in porta ticinese
una punk rocker andava a chetamina e ceres
veniva dal pavese
mi chiese se quello che me la vende
mi tratta bene, zia.... cambia storia cambia città
é roba che va fatta fare a chi ne sa
mi diceva ho un amico sicuro
il suo amico è un perfetto nessuno
infatti ha disturbato i calabresi
e gli hanno rotto i piedi
arrivi bella fresca e che credi
che qui giochiamo noi qui cresciamo
non lo scegliamo nono
Milano

3 paperelle vanno in città
qua
truccate e belle fanno qua qua
qua
qui c'è il maiale che se le farà
au
e lì c'è il cane che le morderà
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
eri bellissima
bau bau
com'eri bella com'eri bella
bau bau
com'eri bella qualche anno fa
au.

C'era sta tipa veniva dal nord est e
i primi tempi andava a letto alle sette
chiamava a casa dal call renter
ora stringe le tette sotto mezze magliette strette
cambia guerra cambia città
suo figlio si confonde ha troppi papà
a casa sua si prendeva una televisione
raccontava di un paese allegro e caciarone
poi è venuta qui e ha visto la bugia
la perversione che c'è dietro sta scenografia
la sottile linea sporca tra marca e marchetta
di un paese che di notte la cerca e di giorno l'arresta
una sbornia di vodka le ricorda la Bosnia
abbiamo l'Hollywood ma non la California
e questo è un film con produttore pappone
uguale come in paullese col bidone

3 paperelle vanno in città
qua
truccate e belle fanno qua qua
qua
qui c'è il maiale che se le farà
au
e lì c'è il cane che le morderà
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
com'eri bella
bau bau
eri bellissima
bau bau
com'eri bella com'eri bella
bau bau
com'eri bella qualche anno fa
au.
 
 
May 18

Quando il destino chiama...

In questo momento non credo di avere la lucidità necessaria per dedicarti un pensiero degno della tua memoria...
Davide, a 36 anni, lascia una moglie e due bimbi piccoli...
Custodirò fedelmente i ricordi che ho di te... Soprattutto quelli al motoraduno del 6\07\2008 allo Stelvio...
Che altro dire...
Io non credo più di tanto alle coincidenze...
Una banale scivolata in moto può diventare fatale se il destino ha deciso che in quel momento doveva passare un'auto con una povera anima a bordo la quale non poteva evitarti...
Abbiamo incassato davvero male questa notizia, mi spiace che questo post sia così superfluo...
Non riesco a trovare parole "adatte", continuo a scrivere frasi e cancellarle dopo nemmeno mezza riga...
Ma, a quanto pare, di parole "adatte" non ce ne sono...
Quindi concludo pubblicando una bella foto di quella sera, non so a cosa possa servire, ma spero di ricambiare il pensiero gentile che hai avuto per me due settimane fa a Livigno...
 

 
Ecco il link che pubblica uno stralcio dell'articolo dedicato a Davide su La Provincia di Como di oggi, 19-05-2009:
   
May 09

Concerto della demenza genuina

Queen, Guns n' Roses, The Doors. Il mio trio magico, musica che mi ha portato a braccetto per anni e anni fino ad oggi senza mai soffrire strane glicemie su questo genere.
Questi miti mi portarono addirittura a comprare un bel basso, nonostante la mia totale incapacità in materia... Difatti dopo un annetto decisi di venderlo al caro Taglia...
Storia antica, una delle classiche fasi adolescenziali che portano a trovare la propria identità mettendo mano ove possibile, cercando tutte le occasioni che offre la vita.
La stima che nutro per quei tre gruppi leggendari mi ha sempre permesso di mascherare l'altrettanta stima che ho sempre provato (anche con vergogna) verso la musica demenziale dei simpaticissimi Gèm Boy, che preferisco di gran lunga a qualsiasi altro gruppo che viaggia sulle stesse storpiature musicali.
Che dire, per me sono stati una bella scuola. Forse l'unica scuola in cui ho ottunuto i massimi voti senza particolari fatiche! Ahahah
Provo un grande rispetto per questi 35enni che si divertono ancora come ragazzini, costantemente in giro per tutta l'Italia.
Ci sono tanti pregiuzi su di loro, ne ho sentite di ogni su questo gruppo. I gusti son gusti, ma i pregiudizi li influenzano, e non poco.
Sono dicerie strambe che sono concentrate soprattutto nella nostra provincia... Qui regna Van de Sfroos, guai a dire che preferisci i Gèm Boy...
Bah
Ieri ho assistito al mio terzo concerto dei ragazzi di Bologna, nulla da dire, trovo che siano fenomenali. E pure tutta l'Arena lo pensava, del resto oltre ad essere un concerto è pure uno spettacolo comico...
QUANTO RIDERE!
 Sono sicurissimo che un concerto dei miei adorati Guns non mi avrebbe mai divertito così tanto.
La musica si esprime in diverse forme, dalla classica al rock, dalla pop al metallo. E c'è pure la demenziale.
Dicono che siano incapaci di suonare, che storpiare canzoni altrui sia facile.
Tutti bravissimi a parlare, intanto ieri ho visto un mucchio di persone divertite e appagate come non mai.
Ma sì, chi se ne frega, ognuno rimanga della propria idea...
Però garantisco che i non presenti si sono persi un sacco di risate, pace alle vostre anime! Ahahah
Chiedete a Miki, ci hanno spezzati in due... XD 
April 24

Alibi fittizio

Chi abbraccia una spiegazione vittimistica della propria esistenza raramente vi rinuncia.
I megalomani, solitamente, trasformano ogni piccola disgrazia in un alibi per la loro incapacità o la loro pigrizia nel gestire la propria vita, o solo semplici rapporti.
Persone che si sentono al centro di un complotto universale... 
Egocentrismo? No, di più.
I vittimisti sono dei vampiri d'energie altrui, perché realizzano la loro necessità di sentirsi vittime (inconsciamente... penso e spero...) appoggiandosi e confidando sull'attenzione altrui.
La vita, da sè, non si accanisce contro nessuno, siamo noi che spesso paghiamo le conseguenze di "scelte sbagliate", e per questo, a mio dire, gli errori si pagano. E non si può credere sempre che i propri errori possano essere addebitati solo alla sorte, solo alle altre persone e a tutte le altre "invenzioni" che di oggettivo non hanno nulla.
Forse bisognerebbe cominciare un lavoro di ricerca d'autostima. Questa può essere la ricetta per venir fuori dal labirinto delle ossessioni...
Credere in se stessi, nelle proprie capacità.
Difficile, non c'è dubbio.
Autostima a parte, non sempre il vittimismo è studiato e consapevole, ma è una naturale reazione del cervello a situazioni di crisi. La società probabilmente ha fomentato l'idea di attribuire alla sfortuna o alle circostanze la colpa dei problemi umani; questo potrebbe avere spinto tutti verso una tendenza basata sul "non prendersi carico delle proprie responsabilità", deleteria per la formazione caratteriale delle persone.
Gli esami di coscienza possono solo far del bene.
I vittimisti che puntano l'indice senza averne fatto uno sono professionisti del vittimismo.
 
Ai "professionisti del vittimismo" consiglio di aprire una partita IVA:
A volte pagherei di tasca mia certi vittimisti cronici solo per far prendere loro tutte le responsabilità di cui vorrebbero sbarazzarsi, prendendosela col complotto universale.
E viste le mie braccine corte, ho detto tutto. Proprio tutto.
 
Comunque sia, evviva la felicità! Caldo